Street art

Un martedì di street art diverso e inaspettato

Un’escursione inaspettata

Le esplorazioni non pianificate, quelle decise all’ultimo momento, sono le più belle.

Proprio perchè non te le aspetti, vieni avvolta improvvisamente da uno alone di euforia che colora e ravviva un anonimo martedì pomeriggio di un’ anonima settimana che sta scorrendo come tutte le altre.

Un appuntamento al volo concordato tra quattro amici che condividono le stesse passioni nelle quali ognuno trova rifugio e qualche ora di leggerezza.

Prima di entrare ci prendiamo un buon caffè per fare due chiacchiere e prepararci al nostro viaggio fuori dal tempo in una dimensione piena di contraddizioni dove un luogo abbandonato diventa scrigno di meravigliosi gioielli.

Entriamo….

Il sito che andiamo ad esplorare è un edificio sgomberato che è stato per anni sede di un’ importante società di IT.
Un altro esempio di edificio non più utilizzato, di spreco di soldi e di spazi, di incuria da parte di amministrazioni pubbliche e di privati.
Malgrado ciò, l’arte arriva fin qui e trasforma questo luogo grigio, dimenticato e buio in un luogo vivace, colorato e affascinante.

L’insegna all’entrata con il nome dell’ azienda di IT mi è molto familiare. Si alza così un sipario sui ricordi dei miei primi anni di lavoro. Gli anni più stimolanti, quelli in cui assorbi ogni input, in cui non ti risparmi mai facendo spesso tardi la sera per portare a compimento il progetto e gli obiettivi che ti hanno assegnato. Hai sete di conoscenza, voglia di realizzarti, di mettere a frutto tutto quello che hai seminato in tanti anni di studio. Anni passati tra riunioni, corsi di formazione, ma anche tante chiacchierate e uscite con i colleghi con cui condividi molte ore della giornata….e rifletto e realizzo come adesso, a distanza di 20 anni, le priorità siano cambiate…in meglio.

Un inizio scoppiettante

Fuori, vicino all’entrata principale, ci aspetta un pezzo fortissimo di Orghone e Muges147. Le sue fiamme ardenti contrastano il classico vetro blu delle facciate anonime degli uffici. L’impatto visivo è straordinario e coinvolgente. Se questo è l’inizio, immaginatevi il resto!!

I volti femminili di 0707

Ma ecco che nella sala all’ingresso, un tempo reception dell’edificio, due occhi profondi ci osservano e noi non riusciamo a toglierle lo sguardo di dosso.

E’ una fanciulla con i capelli raccolti, opera realizzata da 0707. Di sguardi così profondi nell’edificio ce ne sono altri, tutti veramente belli.

Di fronte un’altra ragazza con il volto a metà e contornata da colori vivaci e accesi.

Entriamo nella porta accanto e percorriamo i corridoi che un tempo erano popolati dai dipendenti di questa società di IT, e raggiungiamo una serie di atri pezzi tutti vicini, sempre di 0707 e sempre di volti di bellissime fanciulle.

E’ un crescendo di emozioni, non facciamo in tempo a fotografarne uno, che dietro l’angolo ci aspetta un altro sguardo da congelare. 

E alla fine c’è lui, sempre ad opera di 0707, realizzato sullo vetro della facciata esterna e che mi sono divertita a raddoppiare, grazie al riflesso dello specchio!

La nostra esplorazione continua ai piani superiori dove incontriamo lunghi corridoi con le varie stanze sui lati. In alcune troviamo ancora le scrivanie e le sedie, prevalentemente rotte e rovesciate. In fondo una stanza che probabilmente apparteneva ad un dirigente, facilmente intuibile dai rivestimenti in legno, che conserva ancora attaccata sulla porta l’etichetta con il suo nominativo. Sulla parete un altro pezzo di Muges147.

Il mio preferito

Il pezzo di 0707 che mi ha lasciata a bocca aperta e con gli occhi spalancati come una bambina davanti ai regali la notte di Natale, è quello che vedete nelle foto successive. Il ritratto è molto grande, ma proporzionato ed ben equilibrato. Lei è veramente sensuale sia nello sguardo che nella postura, la treccia che scende sulla spalla è estremamente attuale. Non trovate? Il mio preferito.

Di seguito una galleria di immagini che, a mio avviso, riesce a rendere bene l’idea di come la street art arrivi in soccorso di spazi abbandonati e in rovina restituendogli in parte vita ed energia.

In alto sul terrazzo… 

Usciamo da questo edificio e ci dirigiamo in quello adiacente per vedere un altro pezzo sorprendente di 0707. Qui l’atmosfera è diversa. ci troviamo in un capannone dove non c’è molta luce, e dove gli abitanti volano via in massa al nostro arrivo!! I giochi di luce ed ombra sono sorprendenti e indirizzano il nostro occhio verso il soggetto al centro della scena. 

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